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Ancora alcuni posti disponibili per il Workshop di 2 giornate con Onno van der Hart

 

Destinatari: Psicologi, psicoterapeuti, medici psichiatri

Costi:

Allievi o ex allievi ITFS: 300 euro

Altri partecipanti: 350 euro

Orario e sede didattica:

Le lezioni si svolgeranno venerdì 11 e sabato 12 dicembre tramite piattaforma zoom:

Venerdì   9,30 – 18,00

Sabato     9,30 – 18,00.

Introduzione

Lo standard per la terapia dei pazienti con disturbi dissociativi causati da traumi complessi prevede un trattamento suddiviso in fasi. Esse sono:

1) stabilizzazione e riduzione dei sintomi

2) trattamento delle memorie traumatiche

3) integrazione della personalità.

Questa struttura di trattamento prende la forma di una spirale, in quanto le diverse fasi possono essere alternate in base alle esigenze del paziente. Tale modalità di procedere è funzionale in quanto permette di superare sistematicamente un gran numero di fobie, che mantengono la dissociazione e rallentano il funzionamento ottimale della persona.

Guidati dalla Teoria di Janet sulla dissociazione strutturale della personalità, l’intero trattamento mira ad aumentare la capacità integrativa del paziente, al fine di favorire l’integrazione della sua personalità e aumentare la sua salute mentale.

Nel corso di questo seminario metteremo in luce gli obiettivi specifici di ogni fase e le modalità che il clinico potrà utilizzare nel corso del trattamento.

La Fase 2 è molto delicata ed è dedicata al lavoro sulle memorie traumatiche e al superamento delle fobie ad esse collegate. In particolare il lavoro per l’integrazione delle memorie traumatiche si compone di due azioni specifiche: la sintesi guidata e la realizzazione guidata.

La sintesi guidata prevede che le diverse parti dissociative della personalità condividano tra loro il contenuto di una memoria traumatica, mentre nella realizzazione guidata viene attribuito un significato al ricordo, affinchè l’evento rientri all’interno della propria “autobiografia”. Il paziente diventa proprietario di questi ricordi e si rende conto che questi appartengono ad un tempo passato.

Per quanto riguarda la Fase 3, essa è molto importante nel trattamento dei pazienti dissociati, tuttavia riceve scarsa attenzione sia nella pratica clinica che nella letteratura.

Questo seminario vuole porsi in controtendenza e soffermarsi sugli aspetti più importanti di questa fase. In particolare il lavoro clinico si concentra su: aiutare il paziente a superare le fobie dell’intimità, del cambiamento e della vita normale, sviluppare le competenze per vivere la vita quotidiana, elaborare il lutto e il dolore e unificare la personalità. In generale è stato osservato come i pazienti che hanno raggiunto l’unificazione stabile della loro personalità siano più in grado di affrontare gli stress della vita quotidiana e questo migliora man mano che gli obiettivi della fase 3 vengono raggiunti. Il seminario sarà un’occasione per approfondire la Teoria della dissociazione strutturale e l’importanza clinica del trattamento per fasi, ma si propone anche come un momento di confronto tra gli interessi dei partecipanti e la teoria di van der Hart e colleghi. Verranno mostrati video, casi clinici e ci saranno role-playing.

 

 

DALLA DISSOCIAZIONE ALL’INTEGRAZIONE: FASE 2 E FASE 3 DEL TRATTAMENTO TERAPEUTICO DI PAZIENTI CON DISTURBO DISSOCIATIVO DA TRAUMA COMPLESSO.

Onno van der Hart: PhD, psicologo e psicoterapeuta ad Amstelveen (Olanda). Esperto di trauma di fama mondiale, è Professore Emerito di Psicopatologia della Traumatizzazione Cronica presso l’Università di Utrecht (Olanda). E’ stato Presidente della International Society for Traumatic Stress Studies (ISTS).Tra le innumerevoli pubblicazioni, ricordiamo, in italiano: Van der Hart, O., Nijenhuis, E.R.S., & Steele, K. (2011). Fantasmi nel sé: Trauma e trattamento della dissociazione strutturale. Milano: R. Cortina; Boon, S., Steele, K., & Van der Hart, O. (2013). La dissociazione traumatica: Comprenderla e affrontarla. Milan: Mimesis; Steele, K., Boon, S., & Van der Hart, O. (2018). La cura della dissociazone traumatica: Un approccio pratico e integrativo. Milano: Mimesis Edizione.

PROGRAMMA

GIORNO 1

MATTINA (9-12.30)

Introduzione:

Comprendere la dissociazione generata dal trauma: le esperienze traumatiche dissociative sono da intendere come: (1) «punti di rottura», (2) azioni mentali e comportamentali incomplete e (3) stati ipnotici; analizzare lo sviluppo, la natura e le funzioni delle parti dissociative della personalità; distinguere tra dissociazione parallela e sequenziale; comprendere gli obiettivi del trattamento in termini di aumento della capacità integrativa dei clienti e integrazione della personalità; panoramica del trattamento orientato alla fase, con l’accento sul superamento delle fobie che mantengono la dissociazione della personalità per passare allo stadio successivo del trattamento; comprendere i meccanismi di sintesi e realizzazione (personificazione e presentazione). Approfondire l’importanza di costruire una relazione terapeutica collaborativa.

Obiettivi formativi :

  • Comprendere la dissociazione generata dal trauma e intenderla principalmente come un fallimento integrativo e, secondariamente, come strategia di difesa.
  • Comprendere come le diverse parti dissociative siano mediate sia dal sistema di azione del funzionamento della vita quotidiana che dal sistema di azione di difesa.
  • Comprendere come le varie fobie mantengano la dissociazione della personalità e, nell’ambito del trattamento orientato alla fase, costituiscano gli obiettivi per gli interventi terapeutici.
  • Analizzare la natura dei ricordi traumatici.
  • Comprendere le differenze tra le diverse azioni integrative messa in atto dalla persona. Quindi ci sarà un approfondimento dell’azione di sintesi e di quella di realizzazione (personificazione e presentazione).

POMERIGGIO (14: 00-17: 30)

Verranno proposti gli approcci più significativi utilizzati nella creazione delle basi per l’integrazione di memorie traumatiche, tra cui l’esplorazione delle resistenze/fobie; l’uso delle immagini per costruire: (1) il luogo di incontro interno; (2) i luoghi sicuri e le immagini di contenimento.

Saranno approfondite le funzioni delle parti dissociative, soprattutto di quelle fobiche e di quelle che oppongono resistenza nel percorso di integrazione della personalità. Verranno fornite indicazioni su come far si che queste diventino alleate nei processi terapeutici. Un approfondimento soprattutto su quelle parti dissociative di personalità che imitano o idealizzano l’autore dell’abuso. Indicazioni e controindicazioni del lavoro di Fase 2. Indicazioni su come dare inizio a lavori specifici con le memorie traumatiche.

Obiettivi formativi :

  1. Conoscere le indicazioni e le controindicazioni della Fase 2, il cui focus è il trattamento delle memorie traumatiche.
  2. Conoscere le strategie per favorire la collaborazione tra le parti dissociative della personalità, al fine di avviare il lavoro con i ricordi traumatici.
  3. Possedere le indicazioni su come aiutare i clienti a creare e lavorare con le immagini terapeutiche, per affrontare in sicurezza ricordi traumatici.
  4. Comprendere le funzioni protettive delle parti che imitano l’autore dell’abuso e sapere come lavorare con esse
  5. Comprendere le funzioni protettive delle parti che idealizzano l’autore dell’abuso e sapere come motivarle, per favorire il lavoro sulle memorie traumatiche e favorire l’integrazione delle parti.

GIORNO 2

MATTINA (9-12.30)

Insegnamento di approcci terapeutici specifici per il lavoro di integrazione delle memorie traumatiche, con particolare accento sulla sintesi guidata e i suoi passi concreti; descrizione di alcuni target specifici come: (1) nuclei patogeni; (2) dichiarazioni patogene di una parte (suggestioni maligne post-ipnotiche); (3) emozioni e sentimenti dominanti correlati al trauma; (4) parti in ipereccitazione; (5) parti bloccate in ipo-eccitazione.

Indicazioni sulla gestione di: esperienze traumatiche estremamente sconvolgenti; esperienze di abuso organizzato; traumi avvenuti nel periodo di età pre-verbale.

Descrizione di varie forme di frazionamento della personalità, per comprendere come il clinico possa guidare, nel modo più sicuro possibile, l’integrazione delle parti. Quindi: (1) integrare una parte o dimensione dissociativa alla volta; (2) effettuare brevi sequenze; (3) saper modulare l’intensità; (4) saper fare interruzioni opportune nel processo di integrazione.

Saper fronteggiare e gestire le emozioni di vergogna e disgusto. 

Obiettivi formativi:

  1. Conoscere le rispettive fasi del lavoro di integrazione delle memorie traumatiche (sintesi guidata e realizzazione guidata).
  2. Conoscere la struttura di base della sintesi guidata.
  3. Conoscere la possibilità di scegliere il target dei ricordi traumatici.
  4. Conoscere le varie forme di sintesi frazionata.
  5. Comprendere le dinamiche della vergogna e del disgusto e come lavorare con loro nel trattamento di Fase 2.
  6. Comprendere come funziona la realizzazione e come avviene l’integrazione delle esperienze traumatiche nella storia di vita del paziente (focus su personificazione e presentazione).

 

POMERIGGIO (14: 00-17: 30)

Ci concentreremo sulla Fase 3 della terapia con i pazienti con dissociazione traumatica. In particolare ci soffermeremo sul completamento del lavoro di integrazione sulle memorie traumatiche e sulla riabilitazione. Un’attenzione speciale verrà dedicata alle reazioni di gioia per il completamento del processo di integrazione e a quelle di dolore. Il lavoro di fase 3 potrebbe doversi alternare con momenti di ritorno alla fase 2. Approfondiremo il perché di queste oscillazioni.

Obiettivi formativi:

  1. Riconoscere e saper lavorare con la dinamica della gioia del completamento del processo di integrazione e con le reazioni di dolore
  2. Conoscere i percorsi di unificazione della personalità e come assistere i clienti in questo senso, compreso l’utilizzo di immagini guidate.
  3. Saper aiutare i clienti a superare le fobie dell’intimità, del cambiamento e della vita normale; e aiutarli a sviluppare le competenze necessarie in questi settori.
  4. Conoscere le sensibilità biopsicosociali dei clienti una volta avvenuta l’unificazione della personalità e aiutarli a relazionarsi con loro.

Metodologia: Il workshop alternerà la presentazione di contributi teorici a momenti di esercitazione pratico-clinica con visione di sedute, role-plaiyng in plenaria ed esercitazioni in piccolo gruppo.

 

 

Modalità di iscrizione
Al Workshop si accede inviando domanda di partecipazione all’indirizzo info@itfs.it.