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SEMINARIO

SI COMUNICA CHE IN SEGUITO AL Dpcm DEL 4 MARZO IL SEMINARIO E’ RINVIATO A SABATO 31 OTTOBRE

Bambini traumatizzati in affido e in adozione

FRANCESCO VADILONGA: psicologo, psicoterapeuta, direttore CTA di Milano

E’ ampiamente riconosciuta l’influenza delle esperienze sfavorevoli infantili e delle loro conseguenze traumatiche, acute e croniche (traumi dell’attaccamento), sullo sviluppo infantile, sul funzionamento dell’individuo nel corso della vita e sull’insorgenza di varie forme di psicopatologia. I bambini non si sviluppano da soli: si sviluppano solo all’interno di relazioni e le variabili più forti nel predire esiti evolutivi favorevoli, versus sfavorevoli sono il tipo di genitorialità di cui il bambino ha usufruito e la qualità degli attaccamenti esperiti.

Il seminario propone un modello di cura che fa leva sulla relazione con i caregivers sostituti. Se concepiamo l’adozione e l’affido come processi di ristrutturazione dei modelli mentali e delle rappresentazioni del bambino, quando entrano in crisi bisogna curare l’affido e l’adozione, cioè rimetterli in grado di assolvere ai propri compiti “terapeutici” nei confronti dei bambini. Nell’ultimo decennio il contesto dell’adozione e dell’affido sono profondamente mutati. Verranno illustrati i nuovi scenari dell’accoglienza, evidenziando i cambiamenti in atto e un’area di sovrapposizione tra i due istituti sempre maggiore costituita dagli affidi sine die e dalle adozioni “aperte”. Il cambiamento riguarda anche la tipologia dei bambini collocati in affido e adozione; verranno discussi gli esiti di recenti ricerche che mostrano che sempre più frequentemente i bambini hanno vissuto esperienze traumatiche, maltrattamenti, abusi sessuali e arrivano nella famiglia che li accoglie con un portato di sofferenza, sconcerto, confusione. L’impatto con il bambino traumatizzato mette a dura prova le resistenze e le capacità dei caregiver sostituti e provoca, nei casi più gravi, restituzioni, rifiuti, espulsioni. Verrà evidenziata la necessità di costruire buone prassi di sostegno mirate a supportare i compiti evolutivi dei figli e dei genitori nelle diverse fasi del ciclo familiare al fine di prevenire l’insorgenza di crisi e di “disruption” e saranno proposti interventi terapeutici che tengano conto delle specificità del collocamento.

Nella prima parte del seminario verrà analizzata la funzione riparativa, che può essere considerata una esperienza correttiva dell’attaccamento. Alla luce delle ricerche sull’attaccamento verranno discusse le rappresentazioni e le strategie adattive dei bambini che giungono in affido e adozione e l’importanza delle risposte dei caregiver sostituti per farle evolvere verso nuovi livelli di sicurezza. Verrà illustrato attraverso un video l’impatto dl bambini con difficoltà di attaccamento sui genitori sostituti e l’importanza del “match” tra i modelli mentali del genitore e quelli del bambino. Saranno presentati alcuni strumenti diagnostici e terapeutici per sostenere il processo di costruzione della relazione di attaccamento.

Nella seconda parte del seminario verrà illustrata la funzione elaborativa. L’adozione e l’affido devono contribuire alla cura del trauma; storicamente, hanno assolto il compito di riordinare il mondo esterno del bambino fornendogli genitori sostituti; è opportuno che si facciano carico di riordinare anche il loro mondo interno. Un percorso riparativo presuppone che man mano che il bambino evolve verso una maggior sicurezza, sperimentando nuovi modelli di relazione, sia anche sostenuto nell’attribuire un corretto significato alla sua esperienza. Verranno illustrati attraverso dei video gli esiti di alcuni percorsi dal punto di vista delle capacità riflessive e metacognitive. Saranno presentati alcuni strumenti diagnostici e terapeutici per sostenere il processo elaborativo e l’apertura comunicativa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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