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L’Istituto di Terapia Familiare di Siena apre le iscrizioni al Corso “Lavorare con il trauma. Corso di formazione per clinici ed operatori sociali”.

All’interno del corso è incluso un Workshop di 2 giornate con Onno van der Hart

Sono previsti 50 crediti ECM

 

Sono previsti 50 crediti ECM

Destinatari: Psicologi, psicoterapeuti, medici psichiatri, operatori sociali

Titolo finale: A coloro che avranno frequentato almeno l’80% del monte ore complessivo, verrà rilasciato l’attestato di partecipazione.

Costi: 

Allievi o ex allievi ITFS: 1900 euro IVA inclusa

Iscritti AITF: 2000 euro IVA inclusa

Iscrizione esterni prima del 31 Gennaio 2019: 2200 IVA inclusa

Iscrizione esterni dopo il 31 Gennaio 2019: 2500 IVA inclusa

Orario e sede didattica: Il corso è strutturato in 14 incontri, per sette mesi. Inizierà ad Aprile e si concluderà a Dicembre (Luglio ed Agosto esclusi).

Le lezioni si svolgeranno un venerdì e un sabato consecutivi, presso la sede dell’Istituto di Terapia Familiare di Siena, Via dei Termini 6, con i seguenti orari:

Venerdì   9,30 – 18,00

Sabato     9,30 – 18,00.

Introduzione

In questi ultimi anni, l’interesse e il dibattito sul concetto di trauma psicologico, dalle sue prime formulazioni (S. Freud, P. Janet) fino alle più recenti (Teoria Strutturale della Dissociazione di van der Hart, Teoria Polivagale di Porges, Costrutto della Regolazione Affettiva di A. Schore), favorite e sostenute dalla ricerca delle Neuroscienze e dalla Psicobiologia, si è molto accentuato.

Da quando si è iniziato a ipotizzare che anche un atteggiamento neglet da parte delle principali figure di attaccamento potesse avere un ruolo determinante negli sviluppi traumatici dei bambini tanto quanto le ben più note condotte di abuso fisico, emotivo e sessuale, è stato introdotto il concetto di Disturbo Stress Post Traumatico Complesso, divenendo il contesto principale in cui si è mossa la ricerca degli ultimi decenni. Hanno contribuito ad orientare lo studio in questa direzione la Teoria dell’Attaccamento, il concetto di attaccamento disorganizzato ed il suo rapporto con le forme di psicopatologia più gravi e il concetto di dissociazione come soluzione adattativa: orientamento peraltro già sostenuto dal paradigma sistemico sin dagli anni ’50 in una visione più ampia della sofferenza psichica di natura relazionale e non più riduttivamente sintomo di una organizzazione psicopatologica a sè stante.

Tutto questo ha favorito lo sviluppo di nuove forme di intervento clinico, citando tra i più noti l’EMDR o quelli centrati sul corpo, quali ad esempio la Sensorymotor, in grado di poter intervenire in modo efficace sulle conseguenze delle relazioni traumatiche.

È in questo ampio scenario che anche l’Istituto di Terapia Familiare di Siena ha avviato da qualche anno una attenta e accurata riflessione circa le possibili integrazioni tra queste nuove forme di intervento e quanto da sempre presente nel proprio paradigma e nella propria pratica clinica (basti qui citare il tema della trasmissione transgenerazionale del trauma).

L’esito di tutto questo confluisce nella nostra proposta formativa di un Corso sulla teoria e la clinica del Trauma, con l’obiettivo di favorire un approfondimento conoscitivo dei più importanti contenuti con il fine di contribuire a rendere più efficace la pratica clinica di ciascuno dei partecipanti.

 

Metodologia e struttura formativa:

Il corso è articolato in 3 moduli, di cui il secondo differenziato per clinici ed operatori sociali. Sono previsti 14 incontri, un venerdì e un sabato al mese per 7 mesi.

Ogni docente presenterà il proprio modello di intervento nei suoi aspetti teorici e metodologici, utilizzando prevalentemente materiale clinico proveniente dalla sua esperienza professionale.

Modulo A: il Trauma

Verranno presentati i più recenti sviluppi della psicotraumatologia. Sarà data particolare attenzione ai risvolti clinico-operativi dei modelli teorici che si sono susseguiti nel corso del tempo, con particolare attenzione alla Teoria Polivagale di Porges, alla Teoria della Dissociazione strutturale di Van der Hart e al Costrutto della regolazione affettiva di Alan Schore.

Modulo B (clinico): Trattare il Trauma nella Clinica

Saranno approfonditi aspetti inerenti l’inquadramento diagnostico ed esplorati i modelli clinici di intervento maggiormente riconosciuti nella loro efficacia. Sarà proposto un modello di lavoro con il trauma che presuppone l’integrazione tra la psicotraumatologia relazionale e il paradigma sistemico-relazionale.

Modulo B (operatori sociali): Gestione relazionale delle situazioni traumatiche

Saranno approfonditi aspetti inerenti l’analisi della domanda e la presa in carico di soggetti che hanno sviluppato dei disturbi trauma-correlati o che nella loro storia annoverano eventi traumatici. Sarà proposto un modello di lavoro che presuppone l’integrazione tra la psicotraumatologia relazionale e il paradigma sistemico-relazionale.

Modulo C: Implicazioni Psicogiuridiche

Verrà trattata la presa in carico di pazienti in ambito psico-giuridico che presentano disturbi trauma-correlati. Particolare rilievo sarà dato all’abuso e al maltrattamento all’infanzia e al danno psichico.

 

 

WORKSHOP conclusivo di Onno van der Hart

11 e 12 DICEMBRE 2020
DALLA DISSOCIAZIONE ALL’INTEGRAZIONE: FASE 2 E FASE 3 DEL TRATTAMENTO TERAPEUTICO DI PAZIENTI CON DISTURBO DISSOCIATIVO DA TRAUMA COMPLESSO.

Onno van der Hart: PhD, psicologo e psicoterapeuta ad Amstelveen (Olanda). Esperto di trauma di fama mondiale, è Professore Emerito di Psicopatologia della Traumatizzazione Cronica presso l’Università di Utrecht (Olanda). E’ stato Presidente della International Society for Traumatic Stress Studies (ISTS).Tra le innumerevoli pubblicazioni, ricordiamo, in italiano: Van der Hart, O., Nijenhuis, E.R.S., & Steele, K. (2011). Fantasmi nel sé: Trauma e trattamento della dissociazione strutturale. Milano: R. Cortina; Boon, S., Steele, K., & Van der Hart, O. (2013). La dissociazione traumatica: Comprenderla e affrontarla. Milan: Mimesis; Steele, K., Boon, S., & Van der Hart, O. (2018). La cura della dissociazone traumatica: Un approccio pratico e integrativo. Milano: Mimesis Edizione.

PROGRAMMA

GIORNO 1

MATTINA (9-12.30)

Introduzione:

Comprendere la dissociazione generata dal trauma: le esperienze traumatiche dissociative sono da intendere come: (1) «punti di rottura», (2) azioni mentali e comportamentali incomplete e (3) stati ipnotici; analizzare lo sviluppo, la natura e le funzioni delle parti dissociative della personalità; distinguere tra dissociazione parallela e sequenziale; comprendere gli obiettivi del trattamento in termini di aumento della capacità integrativa dei clienti e integrazione della personalità; panoramica del trattamento orientato alla fase, con l’accento sul superamento delle fobie che mantengono la dissociazione della personalità per passare allo stadio successivo del trattamento; comprendere i meccanismi di sintesi e realizzazione (personificazione e presentazione). Approfondire l’importanza di costruire una relazione terapeutica collaborativa.

Obiettivi formativi :

  • Comprendere la dissociazione generata dal trauma e intenderla principalmente come un fallimento integrativo e, secondariamente, come strategia di difesa.
  • Comprendere come le diverse parti dissociative siano mediate sia dal sistema di azione del funzionamento della vita quotidiana che dal sistema di azione di difesa.
  • Comprendere come le varie fobie mantengano la dissociazione della personalità e, nell’ambito del trattamento orientato alla fase, costituiscano gli obiettivi per gli interventi terapeutici.
  • Analizzare la natura dei ricordi traumatici.
  • Comprendere le differenze tra le diverse azioni integrative messa in atto dalla persona. Quindi ci sarà un approfondimento dell’azione di sintesi e di quella di realizzazione (personificazione e presentazione).

POMERIGGIO (14: 00-17: 30)

Verranno proposti gli approcci più significativi utilizzati nella creazione delle basi per l’integrazione di memorie traumatiche, tra cui l’esplorazione delle resistenze/fobie; l’uso delle immagini per costruire: (1) il luogo di incontro interno; (2) i luoghi sicuri e le immagini di contenimento.

Saranno approfondite le funzioni delle parti dissociative, soprattutto di quelle fobiche e di quelle che oppongono resistenza nel percorso di integrazione della personalità. Verranno fornite indicazioni su come far si che queste diventino alleate nei processi terapeutici. Un approfondimento soprattutto su quelle parti dissociative di personalità che imitano o idealizzano l’autore dell’abuso. Indicazioni e controindicazioni del lavoro di Fase 2. Indicazioni su come dare inizio a lavori specifici con le memorie traumatiche.

Obiettivi formativi :

  1. Conoscere le indicazioni e le controindicazioni della Fase 2, il cui focus è il trattamento delle memorie traumatiche.
  2. Conoscere le strategie per favorire la collaborazione tra le parti dissociative della personalità, al fine di avviare il lavoro con i ricordi traumatici.
  3. Possedere le indicazioni su come aiutare i clienti a creare e lavorare con le immagini terapeutiche, per affrontare in sicurezza ricordi traumatici.
  4. Comprendere le funzioni protettive delle parti che imitano l’autore dell’abuso e sapere come lavorare con esse
  5. Comprendere le funzioni protettive delle parti che idealizzano l’autore dell’abuso e sapere come motivarle, per favorire il lavoro sulle memorie traumatiche e favorire l’integrazione delle parti.

GIORNO 2

MATTINA (9-12.30)

Insegnamento di approcci terapeutici specifici per il lavoro di integrazione delle memorie traumatiche, con particolare accento sulla sintesi guidata e i suoi passi concreti; descrizione di alcuni target specifici come: (1) nuclei patogeni; (2) dichiarazioni patogene di una parte (suggestioni maligne post-ipnotiche); (3) emozioni e sentimenti dominanti correlati al trauma; (4) parti in ipereccitazione; (5) parti bloccate in ipo-eccitazione.

Indicazioni sulla gestione di: esperienze traumatiche estremamente sconvolgenti; esperienze di abuso organizzato; traumi avvenuti nel periodo di età pre-verbale.

Descrizione di varie forme di frazionamento della personalità, per comprendere come il clinico possa guidare, nel modo più sicuro possibile, l’integrazione delle parti. Quindi: (1) integrare una parte o dimensione dissociativa alla volta; (2) effettuare brevi sequenze; (3) saper modulare l’intensità; (4) saper fare interruzioni opportune nel processo di integrazione.

Saper fronteggiare e gestire le emozioni di vergogna e disgusto. 

Obiettivi formativi:

  1. Conoscere le rispettive fasi del lavoro di integrazione delle memorie traumatiche (sintesi guidata e realizzazione guidata).
  2. Conoscere la struttura di base della sintesi guidata.
  3. Conoscere la possibilità di scegliere il target dei ricordi traumatici.
  4. Conoscere le varie forme di sintesi frazionata.
  5. Comprendere le dinamiche della vergogna e del disgusto e come lavorare con loro nel trattamento di Fase 2.
  6. Comprendere come funziona la realizzazione e come avviene l’integrazione delle esperienze traumatiche nella storia di vita del paziente (focus su personificazione e presentazione).

 

POMERIGGIO (14: 00-17: 30)

Ci concentreremo sulla Fase 3 della terapia con i pazienti con dissociazione traumatica. In particolare ci soffermeremo sul completamento del lavoro di integrazione sulle memorie traumatiche e sulla riabilitazione. Un’attenzione speciale verrà dedicata alle reazioni di gioia per il completamento del processo di integrazione e a quelle di dolore. Il lavoro di fase 3 potrebbe doversi alternare con momenti di ritorno alla fase 2. Approfondiremo il perché di queste oscillazioni.

Obiettivi formativi:

  1. Riconoscere e saper lavorare con la dinamica della gioia del completamento del processo di integrazione e con le reazioni di dolore
  2. Conoscere i percorsi di unificazione della personalità e come assistere i clienti in questo senso, compreso l’utilizzo di immagini guidate.
  3. Saper aiutare i clienti a superare le fobie dell’intimità, del cambiamento e della vita normale; e aiutarli a sviluppare le competenze necessarie in questi settori.
  4. Conoscere le sensibilità biopsicosociali dei clienti una volta avvenuta l’unificazione della personalità e aiutarli a relazionarsi con loro.

Metodologia: Il workshop alternerà la presentazione di contributi teorici a momenti di esercitazione pratico-clinica con visione di sedute, role-plaiyng in plenaria ed esercitazioni in piccolo gruppo.

 

Staff Didattico

Dino Mazzei: psicologo psicoterapeuta, direttore ITFS, past president AITF, vice presidente AIMS.

Francesca Volterrani: psicoterapeuta, membro dello staff didattico ITFS. Esperta nel trattamento di disturbi trauma-correlati.

Gabriella Giovannozzi: psicoterapeuta, supervisore EMDR, co-fondatrice dell’Istituto di Psicotraumatologia e Psicodinamica di Firenze.

Enrico Zaccagnini: psicoterapeuta, supervisore EMDR, co-fondatore dell’Istituto di Psicotraumatologia e Psicodinamica di Firenze.

Valentina Cesarali: psicoterapeuta, membro dello staff didattico ITFS. Esperta nel trattamento di disturbi trauma-correlati.

Tullia Toscani: psicoterapeuta, psicoterapeuta sensorymotor di II livello, Accredited Practitioner in EMDR, BEPP Brief Eclectic Psychotherapy for PTSD. Direttore dell’Istituto Terapia Familiare di Bologna, co-fondatore AITF, membro del direttivo SISST.

Giovanni Tagliavini: psichiatra, psicoterapeuta, Certified Sensorimotor Psychoterapist, presidente AISTED (Associazione Italiana per lo Studio del Trauma e della Dissociazione).

Maria Silvana Patti: psicoterapeuta, terapeuta EMDR e Certified Sensorimotor Psychotherapist. Coordina il Servizio Diagnosi e Terapia del Trauma Piscologico e il Master in Psicotraumatologia dell’ARP di Milano.

Sara Pajardi: psicoterapeuta, Professore Associato di Psicologia Giuridica presso l’Università di Urbino, consulente tecnico per il Tribunale di Milano.

Informazioni utili

 

Modalità di iscrizione
Al Corso si accede inviando domanda di partecipazione all’indirizzo info@itfs.it, allegando un curriculum.

Il costo del corso base è di € 2.500 Iva compresa. L’iscrizione entro il 31 Gennaio 2020 prevede un costo agevolato di  2.200 Iva compresa.

Chiedi il calendario completo delle lezioni inviando una mail a info@itfs.it!